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    " UN UOMO E UNA DONNA "

    e    UN UOMO E UNA DONNA.

     

    E poi e poi e poi
    e poi e poi
    faccio fatica anche a parlare
    non ne ho voglia
    non so neanche decifrare
    questo gran rifiuto che io sento
    non so se è un odio esagerato
    o un grande vuoto
    o addirittura un senso di sgomento
    di disgusto che cresce
    che aumenta ogni giorno
    mi fa male tutto quello che ho intorno.

    E poi e poi e poi
    questo gran parlare
    che mi viene addosso
    bocche indaffarate,
    volti da rubriche di successo
    eterne discussioni
    sono innocue esibizioni, ma fa effetto
    questo gusto, questo sfoggio
    di giocare all'uncinetto con le opinioni
    sono stanco vorrei andarmene lontano
    ma purtroppo mi ci invischio
    ogni volta mi accanisco
    è una droga, non ne posso fare a meno.
    E poi e poi e poi
    e poi e poi...

    Ci siamo noi, un uomo e una donna
    con tutte le nostre speranze, le nostre paure
    che a fatica ogni giorno cerchiamo di capire
    cos'è questa cosa che noi chiamiamo amore.

    E poi e poi e poi
    è un gran bombardamento di notizie
    la vita è piena di ingiustizie
    di soprusi veri
    devi dare una mano
    non puoi tirarti fuori
    devi andare a votare, poco convinto
    devi fare il tuo intervento
    devi partecipare
    a questo gioco di potere
    sempre più meschino e scaltro
    e tutto quello che io sento
    è qualcos'altro
    è qualcos'altro.
    E poi e poi e poi
    e poi e poi...

    Io e lei, un uomo e una donna
    in cerca di una storia del tutto inventata
    ma priva di ogni euforia e così concreta
    che intorno a sé fa nascere la vita.

    E poi e poi e poi
    non saremmo più soli io e lei
    finalmente coinvolti davvero
    potremmo di nuovo guardare il futuro
    e riparlare del mondo
    non più come condanna
    ma cominciando da noi
    un uomo e una donna.

    E riparlare del mondo
    non più come condanna
    ma cominciando da noi
    un uomo e una donna.

     

     Giorgio Gaber   

     

    " IL DESIDERIO "

    IL DESIDERIO

     

    Amore
    non ha senso incolpare qualcuno
    calcare la mano
    su questo o quel difetto
    o su altre cose che non contano affatto.

    Amore
    non ti prendo sul serio
    quello che ci manca
    si chiama desiderio.

    Il desiderio
    è la cosa più importante
    è l'emozione del presente
    è l'esser vivi in tutto ciò che si può fare
    non solo nell'amore
    il desiderio è quando inventi ogni momento
    è quando ridere e parlare è una gran gioia
    e questo sentimento
    ti salva dalla noia.

    Il desiderio
    è la cosa più importante
    che nasce misteriosamente
    è il vago crescere di un turbamento
    che viene dall'istinto
    è il primo impulso per conoscere e capire
    è la radice di una pianta delicata
    che se sai coltivare
    ti tiene in vita.

    Amore
    non ha senso elencare problemi
    e inventar nuovi nomi
    al nostro regredire
    che non si ferma continuando a parlare.

    Amore,
    non è più necessario
    se quello che ci manca
    si chiama desiderio.

    Il desiderio
    è la cosa più importante
    è un'attrazione un po' incosciente
    è l'affiorare di una strana voce
    che all'improvviso ti seduce
    è una tensione che non riesci a controllare
    ti viene addosso non sai bene come e quando
    e prima di capire
    sta già crescendo.
    Il desiderio è il vero stimolo interiore
    è già un futuro che in silenzio stai sognando
    è l'unico motore
    che muove il mondo.

     

    Giorgio Gaber

    " QUANDO SARO' CAPACE D'AMARE "

    QUANDO SARO' CAPACE D'AMARE

    Quando sarò capace d'amare
    probabilmente non avrò bisogno
    di assassinare in segreto mio padre
    né di far l'amore con mia madre in sogno.

    Quando sarò capace d'amare
    con la mia donna non avrò nemmeno
    la prepotenza e la fragilità
    di un uomo bambino.

    Quando sarò capace d'amare
    vorrò una donna che ci sia davvero
    che non affolli la mia esistenza
    ma non mi stia lontana neanche col pensiero.

    Vorrò una donna che se io accarezzo
    una poltrona, un libro o una rosa
    lei avrebbe voglia di essere solo
    quella cosa.

    Quando sarò capace d'amare
    vorrò una donna che non cambi mai
    ma dalle grandi alle piccole cose
    tutto avrà un senso perché esiste lei.

    Potrò guardare dentro al suo cuore
    e avvicinarmi al suo mistero
    non come quando io ragiono
    ma come quando respiro.

    Quando sarò capace d'amare
    farò l'amore come mi viene
    senza la smania di dimostrare
    senza chiedere mai se siamo stati bene.

    E nel silenzio delle notti
    con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
    percepire che anche il sonno è vita
    e non riposo.

    Quando sarò capace d'amare
    mi piacerebbe un amore
    che non avesse alcun appuntamento
    col dovere

    un amore senza sensi di colpa
    senza alcun rimorso
    egoista e naturale come un fiume
    che fa il suo corso.

    Senza cattive o buone azioni
    senza altre strane deviazioni
    che se anche il fiume le potesse avere
    andrebbe sempre al mare.

    Così vorrei amare.

     

    Giorgio Gaber.

    " L'anno che verrà "

                                               

                                                                    

    L'anno che verrà

    Lucio Dalla

    Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po'
    e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
    Da quando sei partito c'è una grossa novità,
    l'anno vecchio è finito ormai
    ma qualcosa ancora qui non va.

    Si esce poco la sera compreso quando è festa
    e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra,
    e si sta senza parlare per intere settimane,
    e a quelli che hanno niente da dire
    del tempo ne rimane.

    Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
    porterà una trasformazione
    e tutti quanti stiamo già aspettando
    sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno,
    ogni Cristo scenderà dalla croce
    anche gli uccelli faranno ritorno.

    Ci sarà da mangiare e luce tutto l'anno,
    anche i muti potranno parlare
    mentre i sordi già lo fanno.

    E si farà l'amore ognuno come gli va,
    anche i preti potranno sposarsi
    ma soltanto a una certa età,
    e senza grandi disturbi qualcuno sparirà,
    saranno forse i troppo furbi
    e i cretini di ogni età.

    Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico
    e come sono contento
    di essere qui in questo momento,
    vedi, vedi, vedi, vedi,
    vedi caro amico cosa si deve inventare
    per poterci ridere sopra,
    per continuare a sperare.

    E se quest'anno poi passasse in un istante,
    vedi amico mio
    come diventa importante
    che in questo istante ci sia anch'io.

    L'anno che sta arrivando tra un anno passerà
    io mi sto preparando è questa la novità

     

     

                                                

            

     

     

     

    " Laciami liberi le mani "

                                        
     
                                                 

           LASCIAMI LIBERE LE MANI...

     

    Lasciami libere le mani

    e il cuore, lasciami libero!

    Lascia che le mie dita scorrano

    per le strade del tuo corpo.

    La passione - sangue, fuoco, baci-

    m'accende con tremule fiammate.

    Ahi, tu non sai cos'è questo!

     

    E' la tempesta dei miei sensi

    che piega la selva sensibile dei miei nervi.

    E' la carne che grida con le sue lingue ardenti!

    E' l'incendio!

    E tu sei qui, donna, come un legno intatto

    ora che tutta la mia vita fatta cenere vola

    verso il tuo corpo pieno, come la notte, d'astri!

     

    Lasciami libere le mani

    e il cuore, lasciami libero!

    Io solo ti desidero, ti desidero solamente!

    Non è amore, è desiderio che inaridisce e s'estingue,

    è precipitare di furie,

    avvicinarsi dell'impossibile,

    ma ci sei tu,

    ci sei tu per darmi tutto,

    e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra -

    com'io son venuto per contenerti,

    desiderarti, riceverti!

     

    P.Neruda